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Mostra "Giovanni Gasparro versus Mattia Preti"
Galleria Nazionale (Palazzo Arnone)
13 novembre 2015 / 13 dicembre 2015

Promossa dalla Regione Calabria e dal Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria con il coordinamento scientifico del Polo Museale della Calabria, della Galleria Nazionale di Cosenza e della Soprintendenza per le Belle Arti e Paesaggio della Calabria, la mostra
Giovanni Gasparro versus Mattia Preti è stata ideata in occasione delle celebrazioni per il IV centenario della nascita di Mattia Preti, artista tra i più significativi ed emblematici dell’arte italiana ed europea del XVII secolo.

La mostra, a cura di Fabio De Chirico, propone l’intenso dialogo tra le opere del giovane artista pugliese - che si confronta con la tradizione figurativa per temi e debiti stilistici, rivisitandola attraverso un linguaggio del tutto contemporaneo - e gli straordinari dipinti
di Mattia Preti custoditi nella collezione permanente e nella collezione di Banca Carime della Galleria Nazionale di Cosenza.

Profondo conoscitore dei maestri del passato, Gasparro ne coglie bellezza, segreti e grandezza facendoli propri in una rilettura originale e giungendo ad una figurazione che, attraverso una continua sperimentazione di tecniche e materiali diversi, sfocia nel virtuosismo che gli consente di riportare a nuova vita anche l’utilizzo, oramai desueto, dell’olio su specchio.

La mostra, oltre alle tele direttamente ispirate ai capolavori di Mattia Preti, si arricchisce di ulteriori lavori dell’artista con l’intento di sviluppare un canale comparativo fra le istanze contemporanee della pittura e le valenze espressive e contenutistiche dei dipinti del
‘Cavalier Calabrese’, reso possibile grazie ad una fruizione ravvicinata delle opere e ad un intrigante ed articolato percorso espositivo nelle sale del museo.

Giovanni Gasparro desume i valori cromatici e luministici nonché i soggetti propri delle opere di Mattia Preti, riproponendoli in una singolare rilettura aderente alla sensibilità contemporanea.

Le opere esposte sono realizzate tutte tra il 2009 e il 2015. Fulcro dell’esposizione è il dipinto Torculus Christi. Torchio mistico con San Gabriele dell’Addolorata e Santa Gemma Galgani ispirato al Crocifisso fra i santi Bruno e Francesco d’Assisi di Mattia Preti.
L’opera ripropone l’antica iconografia del Torculus Christi, tipicamente tardo-medioevale,caduta progressivamente in disuso nella tradizione pittorica rinascimentale e moderna.

Il soggetto identificabile come riflessione figurativa a carattere devozionale, mostra Gesù reggente la Croce appesantita dalla pressa del torchio mentre trasuda sangue copiosamente, riversandolo in un tino ligneo pieno d’uva, che rinvia alla simbologia eucaristica del vino
come Sangue di Cristo versato per gli uomini. La composizione è dedotta dagli scritti veterotestamentari «Nel tino ho pigiato da solo e del mio popolo nessuno era con me.

Li ho pigiati con sdegno, li ho calpestati con ira. Il loro sangue è sprizzato sulle mie vesti e mi sono macchiato tutti gli abiti » (Isaia, 63,3) e nel Nuovo Testamento dal Vangelo di Giovanni in cui si identifica Cristo con la vigna «Io sono la vera vigna e mio Padre è il
vignaiolo»(Giovanni,15,1).
Oltre ai soggetti sacri diverse le opere a tema profano, in particolare di grande impatto Nell’ora della prova ispirata ai due dipinti raffiguranti Ercole libera Teseo e Ercole libera Prometeo del corpus pretiano della Galleria di Cosenza.

Assai suggestiva la serie di specchi dipinti, tra questi La Veronica ispirata all’opera di medesimo soggetto della collezione Carime di Cosenza, in cui il fruitore entra fisicamente nel dipinto con la propria immagine riflessa, memore della grande decorazione barocca
delle specchiere di Carlo Maratta e di Mario de’ Fiori della Galleria Colonna di Roma, in un dialogo atemporale vicino alle visioni futuriste e cubiste della prima metà del XX secolo.

a cura di
Fabio De Chirico

Coordinamento scientifico
Nella Mari

Coordinamento organizzativo e amministrativo
Patrizia Barbuscio, Vittoria Mallemace,
Maria Mallemace, Katia Mancuso

Coordinamento sicurezza e logistica
Domenico Bloise

Testi
Nella Mari, Patrizia Carravetta,
Melissa Acquesta, Gemma-Anais Principe

Segreteria organizzativa
Angela Gabriele, Brunella Macchione, Antonella
Vincitore, Michella Aquino, Eugenio Provenzano

Allestimento
Alba Nudo, Gennaro Bellizzi, Domenico Visciglia,
Egidio Perna, Giuseppe Chiappetta, Gianna
Ciriaco, Anna Maria Lanzino, Aldo Retek, Anna
Spadafora,Venanzio Esposito Corigliano,
Francesco Federico, Francesco Mannella

Servizi educativi e rapporti con le scuole e l’Università
Domenico Belcastro, Francarosa Negroni
Coordinamento servizio di vigilanza e accoglienza
Domenico Belcastro, Massimo Sabato

Ufficio stampa
Silvio Rubens Vivone, Patrizia Carravetta

Elaborazione grafica
Gemma-Anais Principe

Supporti esplicativi
Publiepa s.r.l. Cosenza

Strutture espositive
Publiepa s.r.l. Cosenza

Regione Calabria
Mario Oliviero, presidente
PasqualeAnastasi, direttoregenerale DipartimentoCultura
Armando Pagliaro, dirigente Settore Cultura

Segretariato Regionale MiBACT per la Calabria
Salvatore Patamia, direttore

Polo Museale della Calabria
Angela Tecce, direttore

Soprintendenza Belle Arti
e Paesaggio della Calabria

Margherita Eichberg, soprintendente

Si ringraziano gli addetti al servizio di vigilanza e di
accoglienza e il personale tutto del Polo Museale
della Calabria e della Galleria Nazionale di Cosenza